La Barbera d'Asti Superiore "NIZZA"

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Il “Nizza” non è un nuovo vino ma bensì una nuova denominazione di un vino che ha una grande tradizione. Si vuole cioè dare una precisa identità e specificazione ad un vino che è prodotto nella nostra zona tradizionalmente da molti anni codificandolo con un disciplinare più restrittivo e rigoroso rispetto a quanto esiste per la Barbera d’Asti.
Infatti:
  • L’area di produzione del Barbera d’Asti è molto vasta e comprende 169 comuni di cui 118 in provincia d’Asti e 51 in provincia di Alessandria. Recenti studi della regione Piemonte hanno evidenziato notevoli difformità sia dal punto di vista pedologico (origine e composizione dei terreni) che dal punto di vista climatico (microclima). Di qui la necessità di individuare aree più ristrette e più omogenee.
  • Le quantità medie prodotte di Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato degli ultimi anni fanno si che si stimi in circa 37.000.000 milioni di bottiglie prodotte.
Questo fa sì che necessiti diversificare la produzione del Barbera al fine di commercializzare il Barbera nelle varie fasce di consumo.

Su queste basi i produttori sono stati capaci di superare pazientemente i contrasti ed i campanilismi sfruttando l’opportunità di avvalersi di quanto predisposto dalla legge N. 164 del 10/02/92 (Disciplina della Denominazione di origine del Vini) che prevede l’istituzione di zone più ristrette nell’ambito di una D.O.C., definendo dei vincoli molto rigidi sul piano colturale ed enologico, riassunti qui di seguito.

Il Vigneto
  • La giacitura dei terreni idonei alla produzione del “Nizza” deve essere collinare con esposizione da sud a sud ovest- sud est per favorire l’insolazione.
  • La forma di allevamento è controspalliera con potatura a Guyot e vegetazione assurgente e con un numero di gemme  mediamente non superiore a 10.
  • Produzione di uva per Ettaro: 7 Tonnellate (inferiore alle 8 del Barolo) pari a 49 ettolitri di vino
  • Gradazione minima naturale dell’uva: gradi 12,5

Il Vino
  • Periodo di affinamento: non inferiore a 18 mesi a decorrere dal 1° gennaio successivo alla vendemmia. Durante tale periodo è obbligatoria una permanenza di almeno 6 mesi in botti di legno.
  • Caratteristiche del vino: colore rosso ribino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento. Odore intenso, tipico, etereo. Sapore asciutto, corposo, armonico e rotondo.
  • Gradazione Alcolica minima; 13°
  • Estratto secco minimo 26 per mille
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