Il Barbera d’Asti superiore nizza: un vino nuovo

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Il Comitato Nazionale Vini doc il 20 luglio 2000 ha approvato l'istituzione della "Sottozona Nizza” del vino Barbera d'Asti. Nizza e alcuni paesi limitrofi costituiscono un'area di particolare pregio per l'alta vocazione a produrre un’autentica super Barbera: infatti storicamente i territori di Nizza Monferrato unitamente a quelli di 17 comuni circostanti, sono da sempre considerati il salotto buono della grande Barbera.

Le cosiddette "sottozone", in realtà “superzone” qualitative della Barbera d'Asti, sono aree elitarie per definizione: infatti per essere iscritti a questo albo i vigneti, oltre ad avere il giusto “territorio”, debbono essere esposti unicamente a sud, sud-ovest e sud-est, la resa per ettaro massima deve essere di 70 ql. di uve (per comprendere quanto è castigata, basta considerare che il nebbiolo atto a divenire barolo prevede 80 ql. per ettaro) e l'affinamento minimo è di 2 anni, di cui uno in botte. Già con l'annata 2000 oltre 48 produttori hanno aderito alla denominazione iscrivendo all'albo i propri vigneti idonei.

Attualmente sono iscritti all'albo specifico 90 ettari di vigneto per un potenziale di produzione di circa 500.000 bottiglie.

I produttori del Barbera d' Asti Nizza, convinti che il successo della denominazione e' intimamente legato all'alta qualità di tutti i vini che si fregiano della medesima, hanno deciso una innovativa regolamentazione, mai usata prima da nessuna doc o docg italiana.

Tutti i produttori si riuniscono periodicamente degustando alla cieca i vini, giudicandoli criticamente e dando un punteggio ad ogni singolo vino.

I risultati completi vengono tempestivamente comunicati a tutti i produttori da un funzionario del comune di Nizza Monferrato, che funge da segretario: ogni produttore ha solo il numero di riferimento del proprio vino.

Abbiamo rilevato che da questa metodologia scaturiscono risultati altamente positivi: ognuno ha la possibilità di verificare il giudizio dato da tutti i produttori sul proprio vino e confrontarlo con quello degli altri, con il risultato di stimolare considerevolmente l'impegno qualitativo da parte di tutti i produttori, ogni produttore non ha più la sensazione di vedersi giudicato solo dall’alto (Camere di Commercio, Consorzi, ecc) ma di essere protagonista della qualità creata e giudicata dai produttori stessi.

Il Disciplinare di Produzione di questo vino prevede la possibilità di uscita sul mercato dell'annata 2000 a partire dal 1 luglio 2002.

I 18 COMUNI DELLA SOTTOZONA:

Agliano - Belveglio - Bruno - Calamandrana - Castel Boglione - Castelnuovo Belbo - Castelnuovo Calcea - Castel Rocchero-Cortiglione - Incisa Scapaccino - Moasca - Mombaruzzo-Mombercelli - Nizza Monferrato - Rocchetta Palafea - San Marzano Oliveto - Vaglio Serra - Vinchio.

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